Leasing sociale, auto nuova a 100 euro al mese
Parte il leasing sociale ispirato al modello francese: l’Aci gestirà il programma per famiglie con Isee sotto i 30 mila euro. In arrivo circa 3mila vetture nella fase iniziale.
Il leasing sociale per l’auto elettrica entra nella fase operativa con un impianto che ricalca l’esperienza già sperimentata in Francia. Il meccanismo punta a rendere più accessibile l’acquisto o l’utilizzo di una vettura nuova per le famiglie con redditi più contenuti, fissando una soglia Isee sotto i 30 mila euro. La gestione del sistema sarà affidata all’Aci, mentre la prima dotazione di mezzi è stimata in circa 3mila auto.
Come sarà organizzato il programma
Il cuore dell’iniziativa è un canone mensile molto basso, indicato in 100 euro, che dovrebbe consentire di abbattere la barriera d’ingresso per chi oggi fatica ad affrontare i costi di un’auto nuova. Il modello prevede una selezione dei beneficiari tramite un meccanismo dedicato, con un click day riservato alle famiglie che rientrano nei requisiti economici. Si tratta quindi di un accesso contingentato, non di una misura aperta indistintamente a tutti.
La formula si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alla mobilità elettrica e di ricambio del parco circolante. La disponibilità iniziale limitata, con circa 3mila veicoli, indica una partenza graduale del progetto, utile anche a testare la macchina organizzativa. In questa fase l’attenzione è concentrata sulla definizione delle procedure e sulla capacità di distribuire le vetture in modo ordinato.
Cosa cambia per le famiglie e per il mercato
Per le famiglie ammissibili, il leasing sociale riduce il problema del costo iniziale e rende più prevedibile la spesa mensile legata all’auto. È un passaggio rilevante soprattutto in un contesto in cui il prezzo dei veicoli nuovi e i costi di gestione continuano a pesare sui bilanci domestici. L’iniziativa mira a intercettare una fascia di domanda che altrimenti resterebbe fuori dal mercato dell’auto nuova.
Sul piano industriale, il programma può offrire un sostegno alla domanda di vetture elettriche, ancora frenata in molti casi dall’elevato prezzo d’ingresso. L’assegnazione tramite graduatoria o procedura a sportello rafforza il carattere selettivo della misura, che non sostituisce il mercato ma lo integra con un canale agevolato. Per i concessionari e per la filiera, la partenza del piano rappresenta un primo banco di prova per misurare l’interesse reale delle famiglie.
Resta centrale la tempistica: l’avvio richiede l’allestimento del sistema di gestione, la disponibilità delle auto e la definizione del click day. Proprio questi passaggi determineranno la velocità con cui il progetto potrà tradursi in contratti effettivi. La dimensione iniziale, contenuta rispetto alla platea potenziale, lascia intendere una fase sperimentale destinata a essere monitorata da vicino.
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