Oro e argento salgono, petrolio in netto calo
Nella seduta di sabato 12 settembre 2026 i metalli preziosi hanno avanzato, con l’argento in testa, mentre il greggio ha ceduto terreno in modo marcato. Il quadro resta misto, con una sola materia prima quasi invariata.
Ibex73 / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
Sabato 12 settembre 2026 il quadro delle materie prime è stato diviso: i metalli preziosi hanno registrato rialzi, mentre il petrolio ha perso quota in modo evidente. Il movimento è stato ordinato, con l’argento davanti a oro e platino e i due benchmark del greggio in calo più ampio.
Movimenti e intensità della seduta
L’argento è salito del 1,44% a 64,48, il platino dello 0,75% a 1794,10 e l’oro dello 0,71% a 4348,66. Sul fronte opposto, il WTI ha ceduto il 2,37% a 100,05 e il Brent il 2,81% a 104,61.

| Strumento | Prezzo | Variazione |
|---|---|---|
| XAG/USD | 64,48 | +1,44 % |
| XPT/USD | 1794,10 | +0,75 % |
| XAU/USD | 4348,66 | +0,71 % |
| Copper | 6,548 | +0,01 % |
| WTI | 100,05 | -2,37 % |
| Brent | 104,61 | -2,81 % |
Il rame è rimasto quasi fermo, con un progresso dello 0,01% a 6,548. Questo dettaglio conta perché segnala una seduta in cui il posizionamento si è concentrato soprattutto tra metalli preziosi ed energia, più che sui metalli industriali.
I rialzi e i ribassi più netti
Il rialzo più forte è stato quello dell’argento, che ha guidato il gruppo dei listini positivi. In termini di dinamica di mercato, questo significa che i compratori hanno mostrato più convinzione sul metallo rispetto agli altri asset monitorati nella giornata.
All’estremo opposto, il Brent ha segnato la flessione più ampia. Quando il petrolio arretra in modo più marcato dei metalli, il messaggio di prezzo è di pressione relativa più forte sul comparto energetico nella singola seduta.
Oro e platino si sono mossi in territorio positivo ma con progressi più contenuti, mentre il rame è rimasto sostanzialmente piatto. Il quadro complessivo resta quindi da leggere come una rotazione giornaliera, non come un movimento uniforme su tutte le commodity.
Che cosa conta per chi guarda oltre un giorno
Per un investitore di lungo periodo, una sola seduta va interpretata soprattutto come variazione di prezzo e non come segnale conclusivo. Le materie prime possono reagire in modo diverso a flussi di copertura, preferenze tattiche e riallocazioni temporanee, senza che questo basti da solo a definire un trend.
La lettura utile è meccanica: i prezzi riflettono l’equilibrio tra domanda e offerta di breve periodo, liquidità e posizionamento. Se i metalli preziosi restano sostenuti mentre il petrolio scende, il mercato sta semplicemente prezzando forze diverse nei rispettivi segmenti.
In una giornata come questa, la prudenza resta essenziale: i movimenti di sabato non dicono da soli se la dispersione tra oro, argento ed energia proseguirà. Dicono però che, nel breve, la direzione non è stata unica e che la volatilità può restare elevata.
Questo articolo non è una consulenza di investimento e non raccomanda alcun titolo, livello o direzione; il movimento di una sola seduta non dimostra una tendenza. Per il contesto borsa, Mercati, Aumento di Capitale a Pagamento, per i termini il glossario finanziario.
Domande frequenti
Qual è stato il metallo più forte della seduta?
L’argento, con un rialzo del 1,44% a 64,48. Ha guidato anche il gruppo dei metalli preziosi, davanti a platino e oro.
Qual è stato il comparto più debole?
Il petrolio, con entrambe le referenze in calo e il Brent in discesa più ampia del WTI. In una seduta così, l’energia ha mostrato una pressione relativa più marcata rispetto ai metalli monitorati.
Che indicazione offre una giornata del genere a un investitore di lungo periodo?
Principalmente una lezione di disciplina: una seduta racconta la direzione del giorno, non il quadro strutturale completo. Serve a osservare la dispersione tra asset e a ricordare che le commodity possono muoversi in modo divergente anche nello stesso momento.
Fonti
Notizie correlate
Oro e argento in rialzo, petrolio in forte calo
Le quotazioni dei metalli preziosi si muovono in progresso nella seduta di venerdì 11 settembre 2026, mentre il greggio arretra con decisione. Movimenti contrastati anche per il rame, pressoché invariato.

Oro e argento cedono, petrolio in rialzo
Martedì 2026-09-08 il comparto dei metalli preziosi si è mosso in modo divergente: oro e argento hanno arretrato, mentre il petrolio ha avanzato insieme al rame. Il quadro resta di seduta, non di chiusura.

Petrolio in rialzo, oro e argento in calo lieve
Lunedì 2026-09-07 la maggior parte delle materie prime segna progressi moderati, con WTI e Brent in testa. Oro e argento arretrano di poco, in un quadro di movimenti contenuti.

Oro e argento in calo, petrolio in rialzo nella seduta di domenica
Giornata mista per le materie prime: petrolio in progresso, metalli preziosi sotto pressione. I movimenti restano contenuti rispetto alla varietà degli scarti, senza indicazioni su un cambio di tendenza da una sola seduta.

Argento vola oltre 63 dollari, oro supera 4.340 dollari in una seduta rialzista
I metalli preziosi guidano i guadagni, con l'argento in forte rally. Il petrolio avanza, mentre il rame è l'unico a chiudere in negativo.
Petrolio Usa: scorte in forte aumento inatteso
Le riserve di greggio negli Stati Uniti sono balzate di 17,4 milioni di barili nella settimana chiusa il 7 agosto. In calo benzina e distillati, con livelli ancora sotto le medie stagionali.