Economia

Richieste di sussidio Usa in calo, ma restano elevate

Negli Stati Uniti le nuove richieste di sussidio scendono a 238mila, meglio del previsto ma sopra i livelli di un anno fa. Debole anche l’edilizia residenziale, ai minimi dal 2020.

Redazione Economia·
Richieste di sussidio Usa in calo, ma restano elevate (immagine illustrativa)

Le nuove richieste di sussidio alla disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite rispetto alla settimana precedente, pur restando sopra le attese del mercato. Il dato più recente ha indicato 238 mila domande, contro le 235 mila stimate dagli analisti, dopo una revisione al rialzo a 243 mila nella rilevazione precedente. Il flusso settimanale segnala quindi un raffreddamento marginale, ma non un ritorno ai livelli più contenuti visti nei mesi scorsi.

Mercato del lavoro: segnali meno solidi

Il confronto con la primavera mostra un quadro meno favorevole per l’occupazione rispetto alla fase più robusta del ciclo. Per gran parte dell’autunno e dell’inverno le richieste iniziali erano rimaste sotto quota 220 mila, salvo poche eccezioni, mentre ora si collocano stabilmente più in alto. Anche le richieste continuative sono aumentate e hanno raggiunto 1,828 milioni, il livello più alto dalla fine del 2021.

Le richieste continuative arrivano con una settimana di ritardo rispetto a quelle iniziali e tendono a riflettere l’andamento recente del mercato del lavoro. Il dato sopra 1,8 milioni segue una revisione a 1,813 milioni nella settimana precedente e conferma che il numero di persone che restano più a lungo nei sussidi è tornato su livelli che non si vedevano da tempo. Per gli operatori finanziari, questo tipo di lettura pesa perché offre un’indicazione indiretta sulla capacità delle imprese di assorbire la forza lavoro.

Edilizia residenziale in frenata

Sul fronte immobiliare, i cantieri di nuove abitazioni hanno deluso le attese e sono scesi a 1,277 milioni di unità annualizzate destagionalizzate. È il minimo dalla metà del 2020, quando l’economia statunitense era nel pieno della fase più critica della pandemia. Il dato è rimasto sotto le previsioni degli economisti, che indicavano 1,38 milioni di unità.

La flessione arriva in un contesto in cui gli avvii di nuove costruzioni erano rimasti vicini a 1,5 milioni negli ultimi anni, ben al di sopra del livello appena pubblicato. A pesare è stato soprattutto il comparto monofamiliare, con un calo mensile del 5,2%. Il rallentamento dell’edilizia segnala che la domanda abitativa continua a fare i conti con condizioni di finanziamento e costi ancora poco favorevoli.

Nel complesso, i dati pubblicati nella giornata descrivono un’economia che continua a generare segnali misti: il mercato del lavoro non mostra un deterioramento brusco, ma perde slancio, mentre il settore delle costruzioni resta debole. Per le Borse Usa, la lettura è importante perché influisce sulle aspettative su consumi, crescita e traiettoria della politica monetaria. Il quadro resta quindi da monitorare, soprattutto se la dinamica delle richieste di sussidio e dell’immobiliare dovesse proseguire nella stessa direzione.

Questo articolo non è una consulenza di investimento e non raccomanda alcun titolo, livello o direzione; il movimento di una sola seduta non dimostra una tendenza. Per il contesto Economia, Banca Centrale, Deficit delle Partite Correnti, per i termini il glossario finanziario.

Domande frequenti

Le richieste di sussidio sono aumentate o diminuite?

Sono diminuite rispetto alla settimana precedente, ma sono risultate leggermente sopra le attese del mercato.

Qual è il livello delle richieste continuative?

Le richieste continuative sono salite a 1,828 milioni, il valore più alto dalla fine del 2021.

Cosa ha mostrato il dato sull’edilizia residenziale?

Gli avvii di nuove abitazioni sono scesi a 1,277 milioni annualizzati, il minimo dalla metà del 2020.

Fonti

#occupazione Usa#sussidi di disoccupazione#edilizia residenziale#mercati Usa

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