Economia

Mercati, attenzione ai dati sul lavoro negli Stati Uniti

Wall Street apre una settimana densa di dati macro con il focus sui numeri del lavoro. I listini arrivano da un agosto debole e guardano alle prossime mosse della Federal Reserve.

Redazione Economia·
Mercati, attenzione ai dati sul lavoro negli Stati Uniti (immagine illustrativa)

I future pre-apertura provano a risalire e avviano una settimana che potrebbe essere decisiva per il sentiment di Wall Street. Il mercato resta concentrato sui prossimi indicatori macroeconomici statunitensi, soprattutto quelli legati all’occupazione, mentre agosto si avvia a chiudersi con un bilancio pesante per i principali indici azionari.

Il Dow Jones si dirige verso il peggior agosto dal mese di maggio, con un calo del 3,4%, mentre l’S&P 500 segna un ribasso del 4%, il più marcato da dicembre. Ancora più debole il Nasdaq, in flessione del 5,3% da inizio mese, e il Russell 2000, che arretra del 7,4%. In avvio di seduta, i future sono in progresso tra lo 0,42% e lo 0,67%, ma il recupero resta limitato rispetto alle perdite accumulate.

La Federal Reserve resta al centro dell’attenzione

Le parole del presidente della Fed, Jerome Powell, hanno lasciato aperta la possibilità che il ciclo di rialzi dei tassi non sia del tutto concluso. La riunione del 19-20 settembre sarà osservata con particolare attenzione, perché la direzione della politica monetaria dipenderà in larga parte dai dati in arrivo nelle prossime settimane. Non è scontato un nuovo aumento di 25 punti base: molto dipenderà dalla lettura dell’economia tra oggi e l’appuntamento del Fomc.

Il mercato, per ora, sta scontando l’ipotesi che la banca centrale possa anche mantenere i tassi invariati se il quadro macro continuerà a raffreddarsi. Il punto chiave è capire se il rallentamento dell’attività e dell’occupazione sia sufficiente a ridurre le pressioni inflazionistiche senza compromettere troppo la crescita. In questo senso, le prossime statistiche sul lavoro avranno un peso superiore al solito nel determinare le aspettative degli investitori.

Settimana fitta di indicatori macro

Sul calendario non ci sono grandi pubblicazioni nella giornata di apertura, ma il resto della settimana sarà intenso. Sono attesi i dati JOLTS sulle offerte di lavoro, il report ADP sull’occupazione privata, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e, venerdì, il dato chiave sui nonfarm payrolls diffuso dal Bureau of Labor Statistics. Le attese indicano 170 mila nuovi posti per ADP e 165 mila per il BLS, entrambe letture inferiori ai dati del mese precedente.

Il raffreddamento del mercato del lavoro è considerato favorevole nel contrasto all’inflazione, perché attenua la pressione sui salari e sulla domanda interna. Restano però alcuni segnali non del tutto coerenti: le richieste di sussidio, sia settimanali sia continuative, sono rimaste più basse delle stime degli analisti. Questa discrepanza rende più complesso interpretare la reale forza del mercato del lavoro.

Nel corso della settimana arriveranno anche altre indicazioni sull’economia statunitense: la seconda lettura del Pil del secondo trimestre, i prezzi Case-Shiller sulle abitazioni di giugno, l’indice PCE di luglio, la fiducia dei consumatori, l’ISM manifatturiero e i dati sulla spesa per costruzioni. Per i listini, il combinato disposto di questi numeri definirà se il recente ribasso sia solo una pausa o l’inizio di una fase più prudente per azioni e tassi.

Questo articolo non è una consulenza di investimento e non raccomanda alcun titolo, livello o direzione; il movimento di una sola seduta non dimostra una tendenza. Per il contesto Economia, Banca Centrale, Deficit delle Partite Correnti, per i termini il glossario finanziario.

Domande frequenti

Perché i dati sul lavoro sono così importanti per i mercati?

Perché mostrano quanto l’economia stia rallentando e aiutano a capire se la Federal Reserve dovrà ancora alzare i tassi oppure può fermarsi.

Quali indici stanno soffrendo di più ad agosto?

Il Nasdaq è il più debole tra i principali listini, con un calo del 5,3% nel mese, seguito dal Russell 2000 a -7,4%.

Quali appuntamenti macro possono muovere di più Wall Street questa settimana?

Soprattutto i dati ADP, le richieste di sussidio, i JOLTS e il report sui nonfarm payrolls di venerdì.

Fonti

#Wall Street#Federal Reserve#dati macro#occupazione USA

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