Valute

Oro in rialzo con ADP e tensioni USA-Iran

Le quotazioni dell’oro hanno recuperato terreno dopo il dato ADP sotto le attese, che ha raffreddato le aspettative su un rialzo dei tassi Fed. In parallelo pesa la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran.

Redazione Valute·
Primo piano di un lingotto d'oro con le punzonature "SWITZERLAND", il titolo "999.9" e la data di fusione 2022-06 (immagine illustrativa)

Ibex73 / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)

L’oro ha aperto in rialzo mercoledì, interrompendo in parte tre sedute consecutive di arretramento. Il movimento è arrivato mentre il mercato digeriva un dato deludente sul lavoro privato negli Stati Uniti e, allo stesso tempo, una nuova fase di tensione nel confronto tra Washington e Teheran. Il metallo prezioso ha così trovato un supporto tecnico e macroeconomico dopo la recente debolezza.

Dati sul lavoro e attese sui tassi

Il contratto Comex sull’oro con consegna a ottobre è salito di 15 dollari, pari a 0,34%, a 4.377,80 dollari l’oncia troy. Anche l’argento ha segnato un progresso, seppur più contenuto, con il future di ottobre in aumento di 0,186 dollari, o 0,29%, a 65,035 dollari l’oncia troy. I numeri hanno offerto al comparto dei metalli preziosi un appiglio dopo una fase di presa di profitto.

Il dato ADP ha mostrato 38.000 nuovi posti di lavoro privati in agosto, il livello più basso da gennaio, dopo una revisione al rialzo a 46.000 per luglio. Il risultato è rimasto anche sotto le 47.000 unità attese dagli operatori e ha indicato un rallentamento diffuso del mercato del lavoro. Le imprese più grandi hanno creato 34.000 posti, mentre quelle con meno di 50 addetti ne hanno aggiunti soltanto 3.000.

Dollaro più debole, oro più sostenuto

La lettura più fiacca del previsto ha ridotto le scommesse su un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione di settembre. Le probabilità di un intervento sono scese dal 68,20% di ieri al 64,20% di oggi, secondo le stime richiamate dal mercato. Quando le aspettative sui tassi arretrano, il dollaro tende a perdere appeal e l’oro beneficia di un contesto meno oneroso per chi acquista in altre valute.

Il legame tra divisa statunitense e metallo giallo resta centrale: un dollaro più forte di solito frena l’oro, mentre un biglietto verde più debole ne sostiene la domanda internazionale. In questa fase, il dato ADP ha avuto un effetto più forte delle preoccupazioni legate all’inflazione, che pure restano sullo sfondo. La combinazione tra minori attese sui tassi e tensioni geopolitiche ha quindi riportato acquisti sul comparto.

Gli investitori guardano ora al rapporto sui nonfarm payrolls in agenda per il 4 settembre, considerato un passaggio chiave per valutare la tenuta dell’occupazione statunitense. Quel dato potrà confermare o correggere la lettura offerta dall’ADP e influire ancora sulle aspettative di politica monetaria. Per l’oro, la seduta ha mostrato come la sensibilità del mercato resti elevata sia ai segnali macro sia agli sviluppi geopolitici.

Questo articolo non è una consulenza di investimento e non raccomanda alcun titolo, livello o direzione; il movimento di una sola seduta non dimostra una tendenza. Per il contesto Valute, Mercato dei Cambi, Operazione a Pronti, per i termini il glossario finanziario.

Domande frequenti

Perché l’oro è salito?

Perché il dato ADP ha mostrato un rallentamento del mercato del lavoro americano, riducendo le attese di un rialzo dei tassi della Fed, mentre resta il sostegno delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.

Di quanto sono aumentati oro e argento?

L’oro Comex di ottobre ha guadagnato 15 dollari, o 0,34%, a 4.377,80 dollari l’oncia troy. L’argento di ottobre è salito di 0,186 dollari, o 0,29%, a 65,035 dollari l’oncia troy.

Qual è il prossimo dato seguito dal mercato?

Gli operatori attendono il rapporto sui nonfarm payrolls del 4 settembre, utile per capire meglio lo stato del mercato del lavoro negli Stati Uniti.

Fonti

#oro#Fed#ADP#dollaro#metalli preziosi

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