Oro in calo dopo i dati Usa sull’occupazione
Il metallo prezioso arretra dopo il report sui nonfarm payrolls: i nuovi posti di lavoro superano le attese e rafforzano le ipotesi di tassi più alti negli Stati Uniti.
Szaaman / Wikimedia Commons (pd)
Il prezzo dell’oro ha virato al ribasso venerdì, interrompendo in parte il recupero messo a segno nelle due sedute precedenti. Il movimento è arrivato dopo la pubblicazione del report mensile sul lavoro negli Stati Uniti, che ha mostrato un mercato occupazionale più solido del previsto e ha riacceso l’attenzione sulla possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.
Sul Comex, il contratto front month sull’oro con consegna a ottobre ha perso 53,80 dollari, pari all’1,19%, scendendo a 4.451,10 dollari l’oncia troy. Anche l’argento ha seguito la stessa direzione: il future di ottobre ha lasciato sul terreno 0,984 dollari, o l’1,47%, a 66,180 dollari l’oncia troy. Il ribasso dei due metalli riflette un classico aggiustamento delle posizioni quando i rendimenti attesi sugli strumenti in dollari tornano a salire.
Un mercato del lavoro ancora robusto
Il Bureau of Labor Statistics ha indicato che l’economia americana ha creato 162.000 posti di lavoro ad agosto, ben oltre i 56.000 attesi dagli operatori. Il dato di luglio è stato rivisto al rialzo a 23.000, mentre le letture di giugno e luglio sono state corrette complessivamente di altri 55.000 posti. Il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 4,10%, in linea con le previsioni.
La fotografia complessiva è quella di un’occupazione che continua a reggere nonostante un contesto internazionale complesso. Nel comparto manifatturiero, inoltre, l’occupazione è aumentata di 16.000 unità, segnale che contribuisce a sostenere la narrativa di un’economia che mantiene slancio. Anche la crescita del numero degli occupati, salita di 569.000 a 162,75 milioni, conferma una base del lavoro ancora ampia.
Effetto sui tassi e sui metalli preziosi
Per i mercati, un dato occupazionale così forte tende a ridurre la probabilità di un rapido allentamento monetario e può rafforzare le attese di un intervento restrittivo sui tassi. In questo quadro, l’oro soffre perché non offre cedole e diventa meno attraente quando il costo opportunità di detenerlo sale. Il legame è particolarmente visibile nei giorni in cui i dati macro sorprendono in positivo rispetto alle attese.
Nel caso dell’argento, la pressione è arrivata nello stesso momento, con un ribasso ancora più marcato in termini percentuali. Il movimento dei metalli preziosi segnala che il mercato sta ricalibrando le aspettative sulla traiettoria della politica monetaria americana dopo il report sul lavoro. In una fase già segnata da tensioni geopolitiche, prezzi dell’energia elevati e incertezze commerciali, i numeri dell’occupazione hanno finito per pesare più del sostegno offerto dalle precedenti sedute di rialzo.
Questo articolo non è una consulenza di investimento e non raccomanda alcun titolo, livello o direzione; il movimento di una sola seduta non dimostra una tendenza. Per il contesto Valute, Mercato dei Cambi, Operazione a Pronti, per i termini il glossario finanziario.
Domande frequenti
Perché l’oro è sceso?
Perché il report sull’occupazione negli Stati Uniti è risultato molto forte, aumentando le attese di tassi più alti o comunque meno accomodanti.
Quanto ha perso il future sull’oro?
Il contratto di ottobre sul Comex ha perso 53,80 dollari, pari all’1,19%, attestandosi a 4.451,10 dollari l’oncia troy.
Cosa è successo al tasso di disoccupazione Usa?
È rimasto invariato al 4,10% nel mese di agosto, in linea con le previsioni.
Fonti
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