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Treasury in calo, petrolio in rally dopo i nuovi raid

I rendimenti dei Treasury hanno salito per la quinta seduta di fila, mentre il balzo del greggio dopo i nuovi attacchi contro obiettivi iraniani ha riacceso i timori su inflazione e tassi.

Redazione Mercati·
Una pompa a bilanciere nera e arancione in una steppa desertica, con altre pompe all'orizzonte (immagine illustrativa)

Quintin Soloviev / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)

I Treasury statunitensi hanno chiuso ancora in ribasso nella seduta di martedì, nonostante un tentativo di recupero nelle ore centrali della giornata. Dopo essere tornati vicini alla parità in tarda mattinata, i prezzi obbligazionari hanno ripreso a indebolirsi nel pomeriggio.

Il rendimento del decennale di riferimento è avanzato di 3,8 punti base, al 4,796%. Si tratta della quinta chiusura consecutiva in rialzo per il tasso, che ha raggiunto il livello più alto di chiusura dall’ottobre 2023.

Il petrolio riaccende la pressione sui bond

La nuova ondata di vendite è arrivata dopo l’annuncio del Comando centrale statunitense di ulteriori attacchi contro obiettivi dei Guardiani della Rivoluzione iraniani. Centcom ha collegato l’operazione ai recenti tentativi di colpire il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz e il personale militare americano schierato nella regione.

Donald Trump ha avvertito su Truth Social che l’Iran sarebbe stato colpito di nuovo con maggiore intensità se avesse reagito al nuovo attacco. Le sue parole hanno aggiunto tensione a un contesto già fragile per gli asset sensibili al rischio geopolitico.

Il mercato del petrolio ha reagito subito, con i futures sul greggio Wti in rialzo di oltre il 5%. Il balzo delle quotazioni ha riacceso i timori per l’inflazione e, di riflesso, per una traiettoria dei tassi più restrittiva del previsto.

All’inizio della seduta, l’aumento del petrolio aveva pesato sui bond, ma in seguito i prezzi avevano recuperato terreno dopo un rapporto dell’Institute for Supply Management. Il rimbalzo è stato però temporaneo, perché nel pomeriggio il comparto obbligazionario è tornato sotto pressione.

Cosa osservano ora i mercati

Per il mercato obbligazionario, la combinazione di tensioni in Medio Oriente e petrolio più caro resta il principale fattore di nervosismo. Quando le quotazioni energetiche accelerano, gli investitori tendono a rivedere al rialzo le aspettative sull’inflazione futura e a chiedere rendimenti maggiori sui titoli di Stato.

Il movimento del decennale segnala che gli operatori stanno prezzando un contesto meno favorevole per i Treasury, almeno nel breve periodo. La direzione dei bond resta quindi legata all’evoluzione del quadro geopolitico e alla tenuta delle attese sui prezzi.

Questo articolo non è una consulenza di investimento e non raccomanda alcun titolo, livello o direzione; il movimento di una sola seduta non dimostra una tendenza. Per il contesto borsa, Mercati, Aumento di Capitale a Pagamento, per i termini il glossario finanziario.

Domande frequenti

Perché i Treasury hanno perso terreno?

Perché il mercato ha reagito al nuovo aumento del prezzo del petrolio e al peggioramento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.

Quanto è salito il rendimento del Treasury decennale?

Il rendimento del benchmark decennale è aumentato di 3,8 punti base, al 4,796%.

Cosa ha fatto scattare il rally del greggio?

L’annuncio di nuovi attacchi statunitensi contro obiettivi dei Guardiani della Rivoluzione iraniani ha spinto in alto il petrolio.

Fonti

#Treasury#obbligazioni#petrolio#inflazione#mercati USA

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