Oro in calo con le scommesse sui tassi Fed
Il metallo prezioso arretra dopo i dati sull’inflazione negli Stati Uniti, mentre il rialzo del petrolio e i timori sulle forniture rafforzano la pressione sui prezzi. In ribasso anche l’argento.
AgnosticPreachersKid / Wikimedia Commons (cc-by-sa-3.0)
L’oro ha aperto la settimana in forte calo, cancellando i modesti progressi messi a segno nella seduta di venerdì. A pesare sul metallo giallo è il rialzo delle aspettative su un possibile aumento dei tassi negli Stati Uniti, alimentato dai dati più recenti sull’inflazione.
Tassi più alti e petrolio in rialzo
Nel contratto Comex con consegna a ottobre, il prezzo dell’oro ha perso 58,30 dollari, pari all’1,33%, scendendo a 4.316,50 dollari l’oncia troy. Anche l’argento ha seguito la stessa direzione, con un ribasso di 0,938 dollari, cioè dell’1,45%, a 63,745 dollari l’oncia troy.
Il movimento riflette una combinazione di fattori macro e di mercato. Quando aumentano le attese per tassi più elevati, l’attrattiva dell’oro tende a indebolirsi perché il metallo non offre cedole e diventa meno competitivo rispetto agli strumenti che rendono di più.
Pressioni dai rischi sull’offerta energetica
A rafforzare la correzione ha contribuito anche la risalita del greggio. Le tensioni sono aumentate dopo l’annuncio saudita sulla chiusura di un oleodotto di trasporto considerato cruciale, una decisione che ha sollevato nuovi timori sulle interruzioni dell’offerta e ha spinto in alto i prezzi del petrolio.
Il legame tra energia e metalli preziosi resta rilevante anche in giornate come questa. Un petrolio più caro tende a riaccendere le aspettative di inflazione e, di riflesso, può sostenere l’ipotesi di una politica monetaria più restrittiva negli Stati Uniti.
Sul fronte geopolitico, il contesto internazionale rimane complesso, ma nella seduta il fattore dominante è stato soprattutto il ricalcolo delle aspettative sui tassi. Per il mercato, questo significa che l’oro continua a muoversi in un equilibrio fragile tra ricerca di protezione e pressione dei rendimenti reali.
Questo articolo non è una consulenza di investimento e non raccomanda alcun titolo, livello o direzione; il movimento di una sola seduta non dimostra una tendenza. Per il contesto Valute, Mercato dei Cambi, Operazione a Pronti, per i termini il glossario finanziario.
Domande frequenti
Perché l’oro è sceso oggi?
Perché sono aumentate le aspettative di tassi più alti negli Stati Uniti dopo i dati recenti sull’inflazione, mentre il petrolio ha accelerato al rialzo.
Quanto ha perso il contratto Comex sull’oro?
Il future di ottobre ha ceduto 58,30 dollari, pari all’1,33%, chiudendo a 4.316,50 dollari l’oncia troy.
Anche l’argento ha sofferto?
Sì. Il contratto Comex sull’argento con consegna a ottobre è sceso di 0,938 dollari, ovvero dell’1,45%, a 63,745 dollari l’oncia troy.
Fonti
Notizie correlate
Oro in calo con i timori Fed e il rischio Medio Oriente
Le quotazioni dell’oro arretrano mentre crescono le attese di un rialzo dei tassi negli Stati Uniti e resta alta la tensione tra Washington e Teheran, con il petrolio sotto pressione.
Oro in rialzo con dollaro debole e rendimenti in calo
Il metallo prezioso avanza dopo il calo dei Treasury e il raffreddamento del petrolio. Deboli dati ADP e attese sul lavoro Usa spingono gli operatori a ridurre i timori sui tassi Fed.
Oro in rialzo in attesa del discorso di Warsh
I prezzi del metallo prezioso recuperano terreno mentre il mercato guarda al simposio di Jackson Hole e ai possibili segnali sui tassi. Sale anche l’argento, mentre restano sullo sfondo i colloqui Qatar-Iran.
Oro in rally dopo dati occupazione USA
Il metallo giallo sale oltre il 2% toccando massimi mensili, sostenuto dal calo delle aspettative di rialzo dei tassi dopo il report sul lavoro più debole del previsto.
Oro in rialzo con il dollaro sotto pressione dopo l’ira di Trump
L’oro accelera dopo la svolta di Trump contro l’Iran, che privilegia la pressione economica alla minaccia militare. Si indebolisce la domanda di rifugio per il dollaro e corre anche l’argento.
Oro in rialzo mentre il petrolio crolla e pesa il dollaro
L’oro sale per la quarta seduta consecutiva, sostenuto dal ribasso del greggio e dalle attese su mosse del Tesoro USA. In calo l’argento, mentre il mercato guarda a Iran e dollaro.