BIST 10014.545,34+0.97%USD/TRY48,48+0.04%EUR/TRY56,44+0.19%S&P 5007673,52-0.58%Nasdaq 10029.507,7-0.12%Oro4400,24+1.03%BTC79.609,56+1.47%ETH2516,17+1.25%
Valute

Oro in calo mentre il mercato scommette sui tassi Fed

L’oro arretra a New York dopo i solidi dati sull’occupazione Usa e mentre crescono le attese di un rialzo dei tassi della Federal Reserve. Argento in lieve progresso.

Redazione Valute·
Una facciata in pietra con l'iscrizione "Federal Reserve Bank of Cleveland" e una statua femminile allegorica per lato dell'ingresso (immagine illustrativa)

Carol M. Highsmith / Wikimedia Commons (public domain)

L’oro ha aperto la settimana in ribasso, proseguendo la correzione iniziata venerdì, mentre gli investitori ricalibrano le aspettative sulla politica monetaria statunitense. Il movimento arriva in una fase in cui il mercato guarda anche ai prossimi dati sull’inflazione, considerati decisivi per misurare lo spazio di manovra della Federal Reserve. Sul Comex, il contratto di ottobre ha ceduto terreno fino a 4.407,50 dollari l’oncia troy.

Occupazione forte, tassi più alti nel radar

Il cambio di umore è stato innescato soprattutto dal rapporto sul lavoro americano diffuso alla fine della scorsa settimana. Il Bureau of Labor Statistics ha indicato 162.000 nuovi occupati in agosto, un dato nettamente superiore alle attese, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 4,1%. Numeri di questo tipo rafforzano l’idea che la banca centrale possa mantenere un approccio più restrittivo.

Sul mercato si è riflessa anche la convinzione che i tassi più elevati rendano meno attraenti i metalli preziosi, che non offrono cedole o rendimenti. Un dollaro più forte, spesso associato a prospettive di politica monetaria più dura, tende inoltre a pesare sulla domanda internazionale di oro. In parallelo, le tensioni geopolitiche legate alla nuova escalation tra Stati Uniti e Iran continuano a sostenere timori inflazionistici collegati all’energia.

Mercato diviso tra oro e argento

La giornata è stata condizionata anche dal calendario: i mercati statunitensi erano chiusi lunedì per il Labor Day, e gli scambi sono ripresi con un tono prudente. Mentre l’oro ha perso 34,40 dollari, pari allo 0,77%, l’argento ha invece messo a segno un piccolo rialzo a 66,550 dollari l’oncia. Il comportamento divergente dei due metalli segnala un mercato ancora molto sensibile ai segnali macroeconomici di breve periodo.

Gli operatori stanno ora scontando una probabilità del 60,40% di un aumento di 25 punti base nella riunione della Federal Reserve del 15-16 settembre. La probabilità che i tassi restino fermi è indicata al 39,60%. L’attenzione si concentra quindi sul prossimo dato sui prezzi, che potrebbe rafforzare o ridimensionare queste attese.

Per il comparto dei metalli preziosi, il messaggio è chiaro: il rally recente resta vulnerabile quando il mercato prezza tassi più alti e dollaro più forte. In questo contesto, l’oro continua a muoversi come bene rifugio, ma anche come asset molto esposto alle sorprese macro negli Stati Uniti. La combinazione tra inflazione attesa, Fed e geopolitica resta il principale driver di queste sedute.

Questo articolo non è una consulenza di investimento e non raccomanda alcun titolo, livello o direzione; il movimento di una sola seduta non dimostra una tendenza. Per il contesto Valute, Mercato dei Cambi, Operazione a Pronti, per i termini il glossario finanziario.

Domande frequenti

Perché l’oro sta scendendo?

Perché i dati sul lavoro negli Stati Uniti hanno rafforzato le attese di un possibile rialzo dei tassi della Federal Reserve.

Cosa ha fatto il prezzo dell’oro sul Comex?

Il contratto di ottobre è sceso a 4.407,50 dollari l’oncia troy, con un calo di 34,40 dollari.

Qual è la probabilità che la Fed alzi i tassi nella prossima riunione?

Gli operatori la stimano al 60,40% per un rialzo di 25 punti base alla riunione del 15-16 settembre.

Fonti

#oro#Federal Reserve#inflazione#Comex#dollaro

Notizie correlate

Tre lingotti d'oro impilati su sfondo bianco (immagine illustrativa)
Valute

Oro in calo tra rendimenti alti e attese sui tassi

L’oro arretra mentre salgono i rendimenti dei Treasury e crescono le scommesse su un rialzo Fed a settembre. Attenzione ora ai dati Usa sull’inflazione e alle tensioni in Medio Oriente.

7 set 2026
L'edificio Eccles della Federal Reserve a Washington (immagine illustrativa)
Valute

Oro in calo con le scommesse su tassi Fed in rialzo

L’oro arretra mentre il petrolio corre dopo nuovi attacchi tra Stati Uniti e Iran. Il mercato sconta la possibilità di tassi più alti negli Usa per frenare l’inflazione.

2 set 2026
Primo piano di un lingotto d'oro con le punzonature "SWITZERLAND", il titolo "999.9" e la data di fusione 2022-06 (immagine illustrativa)
Valute

Oro in lieve rialzo, occhi su inflazione e Jackson Hole

L’oro prosegue il recupero per la quinta seduta consecutiva, sostenuto dal dollaro più stabile e dal calo del petrolio. Il mercato guarda ai dati PCE di domani e al simposio di Jackson Hole.

25 ago 2026
Grafico: variazione giornaliera percentuale di 6 strumenti seguiti — maggiore rialzo USD/CHF (+0,20 %), maggiore ribasso USD/JPY (-0,33 %).
Valute

Valute, dollaro in lieve rialzo; yen e euro cedono

Il dollaro resta poco mosso ma in progresso, mentre euro, sterlina e yen arretrano in misura contenuta. Gli spostamenti restano circoscritti, con differenze più visibili tra i cross e il DXY.

2 set 2026
Primo piano di un lingotto d'oro con le punzonature "SWITZERLAND", il titolo "999.9" e la data di fusione 2022-06 (immagine illustrativa)
Valute

Oro in rialzo con i colloqui Usa-Iran e l’inflazione

Il metallo prezioso sale per la terza seduta consecutiva mentre cresce l’attenzione sullo Stretto di Hormuz e i dati sui prezzi riducono i timori di un rialzo imminente dei tassi negli Stati Uniti.

13 ago 2026
Grafico: variazione giornaliera percentuale di 6 strumenti seguiti — maggiore rialzo EUR/USD (+0,20 %), maggiore ribasso USD/JPY (-0,31 %).
Valute

Valute: euro e sterlina in lieve rialzo, dollaro cede

Le principali coppie valutarie restano in movimenti contenuti all’apertura di lunedì 2026-08-31. L’indice del dollaro arretra, mentre yen e franco svizzero mostrano la correzione più ampia tra i cross monitorati.

31 ago 2026